Gloria all'Onnipotente
Gloria all'Onnipotente nell'alto dei cieli.
Il Signore con la Sua giustizia ci santifica
e con la Sua grazia ci permette di arrivare a Lui
e di entrare nel Suo regno.
Nel Suo piano di bontà infinita, Dio,
che è la sorgente della stessa bontà,
ci concede di incontrarLo, di conoscerLo,
e di redimerci dai nostri peccati.
Ci ha dotato dell'intelligenza,
affinché fossimo capaci di comprendere
la plausibilità della Sua esistenza;
ci ha dotato della coscienza e dei sentimenti,
perché fossimo in grado di sentire il male e di intuire il bene;
ci ha dotato del Suo Spirito,
perché fossimo capaci di percepire la Sua presenza nei nostri cuori.
L'empio nega il Signore, non perché non Lo tema,
ma perché vive nella morte e il Signore è il Dio dei viventi;
opprime il santo, perché le parole di vita offendono la sua vanagloria,
ma Dio ha già donato ai Suoi figli l'incorruttibilità.
L'empio nega la vita, ma l'idolatra la sostituisce con un'altra vita:
dice che gli uomini non sono uguali,
è geloso della salvezza che si attribuisce
e si illude di conoscere i pensieri del Suo intelletto.
Il santo non sa che quello che gli è stato rivelato
e si accontenta della parola del Regno.
Gloria al Padre
e al Figlio
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio,
ora e sempre,
nei secoli dei secoli.
Amen.
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