Post

Supplica

Dio mio, Padre celeste, Signore degli Eserciti, fa' che io muoia  con il cuore privato delle ricchezze e con le ricchezze scostate dal cuore. Fa' che io viva nel dolore  per morire nello stesso amore della Santissima Trinità, nella sacra unione del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, come era nel principio, e ora e sempre e nei secoli dei secoli. Madre della Chiesa, Arca dell'alleanza, Tabernacolo dell'eterna gloria, a te, che desti i natali all'Emmanuele, nostro Salvatore, rivolgo questa supplica, affinché, tramite il mio pentimento, si realizzi il perdono dei miei peccati e lo Spirito di Dio, che è Signore onnipotente, consegua in me frutti di conversione. Amen.

Il castigo delle lussuriose

Rosa mistica, prega per me, salvami. Come posso chiamare vita spirituale  il coacervo di desideri mondani da cui sono dominato? Sono un uomo di carne.  E il Maligno mi tenta  in questa valle di lacrime  e di realtà penultime. Rosa mistica,  prega per me,  ascoltami. Mi sento del tutto imprigionato nella colpa e nel peccato; non sono degno del tuo perdono, Santa Vergine, ma ne abbisogno. Adastio questa accidia che mi fa peccatore,  adastio questa cattiva coscienza  che non fa altro che rendermi peggiore. Rosa mistica, prega per me, esaudiscimi.

Gloria all'Onnipotente

Gloria all'Onnipotente nell'alto dei cieli. Il Signore con la Sua giustizia ci santifica e con la Sua grazia ci permette di arrivare a Lui e di entrare nel Suo regno. Nel Suo piano di bontà infinita, Dio,  che è la sorgente della stessa bontà, ci concede di incontrarLo, di conoscerLo, e di redimerci dai nostri peccati.  Ci ha dotato dell'intelligenza, affinché fossimo capaci di comprendere la plausibilità della Sua esistenza; ci ha dotato della coscienza e dei sentimenti, perché fossimo in grado di sentire il male e di intuire il bene; ci ha dotato del Suo Spirito, perché fossimo capaci di percepire la Sua presenza nei nostri cuori. L'empio nega il Signore, non perché non Lo tema,  ma perché vive nella morte e il Signore è il Dio dei viventi; opprime il santo, perché le parole di vita offendono la sua vanagloria,  ma Dio ha già donato ai Suoi figli l'incorruttibilità. L'empio nega la vita, ma l'idolatra la sostituisce con un'altra vita: dice che gli uomi...

O Dio onniveggente

Dio ti ricorda che, per quanto ti possa sentire inamabile anche per le cose più piccole che ti vengono dette o fatte, ci sarà sempre qualcuno pronto a riempirti gratuitamente di amore.  Stasera, però, mi sento inamabile, mi sento frustrato, infelice e inamabile. Non sono mai stato d'accordo con coloro che sostengono che le persone intelligenti non possono essere felici, ma oggi mi viene da chiedermi se lo possano essere le persone intelligenti e sensibili. L'autocoscienza, l'appercezione che l'intelligenza ti può dare e quell'equilibrio così precario su cui poggia l'umore delle persone più sensibili della media sono compatibili con la felicità? Credo che solitamente quelli come me trovino conforto nel mondo mentale, nella forza delle idee, ma è felicità o anche solo contentezza quella che non deriva da nient'altro che da costrutti teorici? Da quella debolezza caratteriale che certe volte ti abbatte e porta a chiederti «Ma che cosa campo a fare?» può consegui...

Un film semplice

L'amore, in teoria è un film semplice. Senza fare spoiler, si può dire che parla di uno studente di filosofia timido, impacciato e sessualmente inattivo che è innamorato da sempre di una sua compagna di classe del liceo e si lascia trattare come uno zerbino da lei, fino a quando non accade qualcosa che scompagina i suoi piani e lo fa maturare. Una trama semplice, come volevasi dimostrare. Il protagonista, che è interpretato da Nicolas Maupas, ha però delle caratteristiche che lo rendono familiare e riconoscibile e che permettono allo spettatore di oggi – uomo, cis, giovane, eteropessimista, introverso, insofferente delle nuove tendenze sociali e politiche e fondamentalmente sfigato – di identificarsi facilmente nelle vicende che lo riguardano. Non si tratta di un truecel, anche perché alla fine ce la fa – seppure in una maniera così fiabesca che non può risultare più di tanto convincente agli occhi del pubblico –, ma condivide la Stimmung di tutti coloro che vorrebbero soltanto t...

Giaele

Quasi avrei preferito  che non Mi Sentissi. Non lo capiranno in tanti, ma questi versicoli mi contristano. Non è mai successo, ma me lo ricordo: tu mi cantavi  le canzoni dei Matia Bazar e mi chiamavi  «bellissima statua sommersa». La tua anima non era tersa e la mia, forse, non lo sarà mai. Signore, misericordia, perdonami.

Angelus Dei

Angele Dei, qui custos es mei... Me lo continuo a ripetere, mentre cammino per la stessa via. Non so bene che cosa spero, spero l'insperabile: spero di incontrare una persona che non vedo da anni e con la quale non sono in buoni rapporti, spero di avere il coraggio di salutarla, di buttarmi tra le sue braccia e piangere, spero qualcosa che non accadrà.  Il cancello del suo comprensorio è aperto. Nonostante la remora che mi soffoca, entro. Entro, e mi chiedo che cosa sto facendo. Mi sento triste, sconsolato, malinconico. Sono sentimenti semplici, facili da spiegare, così facili da spiegare che sembrano finti. Che barzelletta. Guardo la viuzza che dovrebbe portare alla casa in cui forse abita ancora. Ma non lo so veramente. E me ne vado, esco. me, tibi commíssum pietáte supérna, Ripercorro, al contrario, la stessa strada. Recito un Padre nostro, un Ave Maria, la preghiera di Fatima cercando di sentire qualcosa. Ma, anche se continuo a recitare ossessivamente queste preghiere che ho i...